Località

Nogaredo

 Nogaredo è un comune della Vallagarina famoso un tempo per il processo alle streghe

che tra il XVII e il XVIII secolo furono torturate nelle prigioni. Nogaredo si trova sulla destra del fiume Adige a 216 s.l.m. con 1900 abitanti, è sovrastato da castel Noarna, Nogaredo è riuscito a mantenere il suo centro storico intatto nel tempo, con le sue antiche case, la piazzetta e scorci che riportano alla mente i ricordi di una vita basata sulla tranquillità e la semplicità che ancora oggi si possono percepire. Storicamente le prime notizie di Nogaredo risalgono al XI secolo e la sua storia è legata sicuramente alla famiglia Lodron di cui è testimone storico Palazzo Lodron, ricordato come sede dell’ Inquisizione dove nel XVII e XVIII secolo si tennero alcuni processi alle streghe, alcune contadine del posto, ma da oltre dieci anni la storia è stata trasformata in una festa all’insegna del femminile a cui partecipa tutta la comunità. Bella la sua piazza con le vecchie case e i bei portali, con la fontana e il bellissimo Palazzo Candelpergher dove ora ha sede il comune. Vicino a questo edificio si può vedere la parte originale della Chiesa Parrocchiale di San Leonardo, una cappella ottagonale che risale al 1728. Al suo interno una pala dedicata al Santo, opera di G.B. Baroni.

TERRITORIO DI NOGAREDO

Provincia: Trento
Frazioni: Brancolino, Molini, Noarna, Santa Lucia, Sasso 
Comuni limitrofi: IseraRoveretoVilla Lagarina
Altitudine: 216 m s.l.m. – Abitanti: 1909 – Nome abitanti: Nogaretani

Nogaredo si trova sulla sulla riva destra del fiume Adige in Vallagarina provincia di Trento, si trova a 216 s.l.m.. Con le sue frazioni si estende fino a 600 metri di altitudine verso Castellano e l’altopiano di Bordala. Il suo nome deriva da nux Noce. Sovrastato dal castello di Noama  Nogaredo  offre la possibilità di passeggiate ed escursioni, sentieri e pendii da percorrere a piedi o in bicicletta.

STORIA DI NOGAREDO

La storia di Nogaredo è legata alla dinastia dei Lodron e risalgono al IX secolo. Una delle fonti storiche principali del paese e il palazzo Lodron che era la sede del tribunale dell’inquisizione. Qui nel 1647 ci uno degli ultimi processi alle streghe . I territori del comune vengono soppressi nel 1929 e vengono aggregati a quello di Villa Lagarina, poi nel 1955 viene ricostituito il comune comprendendo sia il comune di Noarna che quello di Sasso. Poi nel 1929 con un decreto fascista i Comuni di Nogaredo, Sasso e Noarna con quelli di Castellano e Pedersano vennero aggregati al Comune di Villa Lagarina, anche se  questa unione durò solo fino al 1955, perché la popolazione voleva la ricostituzione di un comune Autonomo. Dopo varie discussioni e battaglie amministrative il 14 febbraio del 1955 il comune di Nogaredo venne ricostituito come comune autonomo con le sue attuali frazioni. 

DA VISITARE A NOGAREDO ROCCA

Castel Noarna, Palazzo Lodron, Chiesa di San Valentino

PRODOTTI TIPICI LOCALI DI NOGAREDO

Vino della Vallagarina

FRAZIONI DI NOGAREDO

Santa Lucia: Il comune di Nogaredo comprende cinque frazioni tra queste troviamo Santa Lucia, che si trova al confine con il comune di Villa Lagarina. Per arrivare a Santa Lucia si può percorrere o dal viale degli ippocastani di Palazzo Lodron oppure da Villa Lagarina lungo il viale dei tigli. Questo viale ha un piccolo particolare lungo i suoi margini ci sono 113 antiche edicole della via Crucis oggi in ristrutturazione che partono dal territorio di Villa Lagarina fino alla Chiesa Santa Lucia sul territorio di Nogaredo dove si contano 5 edicole. Sono poche le case che formano l’abitato di Santa Lucia e sono quasi tutte state costruite verso la fine del secolo scorso, solamente la chiesa risale al 1500-1600 ed il CimiteroMolini: All’incrocio con la SP 20 del lago di Cei si avvistano le prime case di Molini, questa valle è la parte bassa della valle di Cavazzano  e forma una profonda gola tra le campagne di Noarma e Pedersano. Un tempo qui si contavano undici mulini, oggi sono stati tutti trasformati in abitazioni  e del mulino non hanno più niente.Noarna: Salendo verso Pedersano si arriva all’incrocio che porta alla frazione di Noarna, le sue case risalgono al 1500-1600 una vicino alle altre sono circondate da piccoli orti e giardini pieni di fiori che ci ricordano la vita contadina di questi luoghi. Molte di queste sono state ristrutturate mantenendo però l’antico esistente. Ogni anno qui la Pro Loco organizza la famosa “Maccheronata” una festa dove si  può gustare un bel piatto di maccheroni. A Noarna c’è anche il castello che domina la Vallegarina dall’XI secolo, in precedenza sicuramente fu una fortificazione romana. Si può  vedere il mastio del XIII secolo formato dalla torre principale ornata da una merlatura guelfa due locali di guardia e le prigioni. Qui si svolse un famoso processo alle streghe che coinvolse molte persone del paese portando alla morte cinque donne. Oggi al suo interno sono conservate in una cantina ben 35.000 bottiglie di vino. Per colpa degli scontri nel 1711 il castello fu molto danneggiato ed in seguito passò alla famiglia dei Castelbarco. Divenne proprietà dei Lodron nel 1486 assumendo l’attuale forma.

Brancolino: Sulla destra dell’Adige da Villa Lagarina verso il comune di Isera si arriva nelle campagne di Brancolino. Entrando nel paese sulla prima casa possiamo vedere una rilevanza storica, si tratta di una stele con la scritta “Qui si depongon l’armi o si levan le cartelle F.C.L.”.Un tempo questa stele era situata vicino alla costruzione dove bisognava fermarsi per il pagamento del dazio delle merci che attraversavano il territorio. Quando è stata costruita la nuova strada la stele è stata rimossa e collocata dove si trova oggi. Da visitare senza dubbio la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria un vero gioiello dell’arte barocca, al suo interno si possono ammirare affreschi, stucchi e decorazioni in scagliola ad imitazione di tarsie marmoree. Sul lato nord c’è la sacrestia e l’ex Convento dei Frati minori conventuali che fu fondato nel 1514 da Veronica Lodron.

Sasso: Lungo  via Scuole prima di entrare nella frazione troviamo il Maso Sasso che oggi è diventato un ristorante, All’inizio del viale di accesso al Maso si può vedere un tabernacolo con un portico dedicato alla Madonna. La frazione di Sasso è circondata da vigneti ,proseguendo per il paese si arriva subito alla piazza dove c’è una fontana del 1868, poi c’è la chiesa dedicata a San Matteo del XVII secolo. Proseguendo per Reviano arriviamo all’edificio delle ex Dame Inglesi di Rovereto del 1827, circondato da vigneti in fondo ai quali su un alto poggio sostenuto da archi troviamo il “belvedere” con l’antica quercia dove si dice che le streghe si riunivano per il loro sabba.