Località

Vallagarina

La Vallagarina è la parte meridionale della Val d’Adige

Vallagarina è compresa tra Borghetto (frazione di Avio) e Besenello, tra Trento e Rovereto. La Comunità della Vallagarina è una delle 16 comunità del Trentino e trova il suo capoluogo in Rovereto, città della quercia; il suo comprensorio include anche le Valli del Leno ad est, la Val di Gresta a nord-ovest e parte del monte Baldo a sud-ovest.
Queste valli fanno da ponte di collegamento tra pianura e montagna, tra cultura romanza e germanica; la Vallagarina si caratterizza per la forte vivacità culturale delle sue città, ricche di storia e tradizioni, per la natura ed i paesaggi incontaminati, quasi immutati nel tempo che danno apprezzati prodotti locali come il vino, i distillati ed i formaggi, nel fondovalle lagarino a dominare sono i prosperosi vigneti ed i castelli medievali; nelle verdi Valli del Leno, la Vallarsa, il Monte Pasubio ed il “Sentiero della Pace” che lo risale, si fanno testimoni degli eventi bellici della Grande Guerra di cui queste montagne hanno conservato trincee, gallerie e resti di fortificazioni; la Val di Gresta per le sue coltivazioni biologiche che grazie al particolare clima arrivano fino a mille metri e per la valorizzazione del territorio e delle tradizioni rurali che da alcuni anni è in atto.
L’insieme di vari fattori come i musei, i prodotti locali, i localini tipici e le piste ciclabili della Vallagarina, uniti ai percorsi  escursionistici, ai sentieri per le malghe e ai punti panoramici della Vallarsa, creano un’offerta completa che unisce arte e gusto, sport e contatto con la natura.vallagarina

TERRITORIO DELLA VALLAGARINA

Province: Trento

 Comuni delle  Valli del Leno: Terragnolo, Trambileno, Vallarsa.

L’ampio territorio della Vallagarina si estende dalla stretta della valle “Murazzi”, poco più a nord del paese di Besenello (sud di Trento), alla “Chiusa di Ceraino” presso la quale il fiume Adige sbocca in pianura Padana.

All’interno di esso si trovano altre zone di dimensioni notevoli: ad ovest la Val di Gresta, che separa la Vallagarina dalla Val del Sarca, a sud il vasto giardino naturale dell’Altopiano del Brentonico dominato dal Monte Baldo e ad est le Valli del Leno (dal nome del torrente che vi scorre).

La Vallagarina, di origine glaciale, separa le Prealpi Bresciane e Gardesane ad ovest, dalle Prealpi Venete ad est. La sua altezza si mantiene bassa, non supera infatti i 210 metri sopra il livello del mare.

A dominare la Vallarsa e le Valli di Terragnolo è il versante sud-occidentale del  gruppo del Pasubio, che si estende dal Passo Pian delle Fugazze a Rovereto fino al Passo Borcola, tra il confine delle province di Vicenza e Trento; fa dunque parte delle Prealpi Vicentine e congiunge alle Piccole Dolomiti dell’Altopiano di Folgaria.

Tra il gruppo del Pasubio e il Gruppo della Carega si insinua il torrente Leno, ultimo dei principali affluenti dell’Adige, formato da due diversi corsi d’acqua: il Leno di Vallarsa ed il leno di Terragnolo. Letteralmente “tra ambi i Leni” (Leno di Terragnolo a nord e quello di Vallarsa a ovest) si inserisce il comune di Trambileno.

Ad attraversare la Vallarsa è anche l’omonimo corso d’acqua, il Rio Vallarsa, che scorre in provincia di Bolzano.

STORIA DELLA VALLAGARINA

La storia della Vallagarina è estremamente ricca e complessa, vista la sua posizione di cuscinetto tra la cultura italica a sud e quella teutonica a nord. I primi abitatori di questa terra di passaggio hanno diversa provenienza: Liguri, Etruschi, Veneti, Euganei, Galli (Celti). L’impero romano occupa la valle alla fine del primo secolo a.C e una volta caduto, lascerà spazio al continuo passaggio di eserciti e quindi alla formazione di un’unica comunità di valle formata dai Longobardi vincitori ed i latini. E’ con il radicamento del sistema feudale che su molte delle antiche fortificazioni vengono costruiti castelli ai piedi dei quali si formano i borghi medievali. Inizia in questo periodo il dominio della famiglia Castelbarco in Vallagarina, la cui autorità in tutta la valle si sostituisce spesso a quella vescovile trentina. Nel 1411 ha inizio il periodo di dominio di Venezia, durante il quale i centri di valle si arricchiscono di ville e palazzi, i castelli si ampliano e le strutture urbanistiche e architettoniche ne acquistano l’impronta caratteristica. Dal 1509 la Valle è soggetta ad autorità imperiale austriaca: fioriscono la cultura e l’arte e vengono edificati i migliori palazzi.La Valle sarà poi teatro di battaglia delle campagne austro-napoleoniche dal 1796 al 1814, quando il territorio lagarino entra a far parte dell’Impero Austriaco. Il confine orientale e meridionale nell’attuale Comprensorio diviene, nel 1915, fronte di combattimento fra l’armata austro-ungarica e quella italiana. Il Museo della Guerra, i sacrari di Castel Dante e del Pian delle Fugazze (confine tra l’Impero d’Austria e la Repubblica di Venezia), La Campana dei Caduti, i resti delle prime linee e delle fortificazioni, offrono tuttora  una chiara testimonianza degli avvenimenti del periodo. Le ostilità hanno fine nel novembre del 1918 quando il Trentino-Alto Adige viene unito al Regno d’Italia.