Località

Monte Baldo e Garda orientale

Il Monte Baldo è un massiccio formato dal Baldo e dall’ Altissimo,

divisi dalla Bocca di Navene, in corrispondenza di Malcesine; la sua area è ben definita tra  il Garda a ovest, la val d’Adige a est, la sella di Loppio a nord e le colline moreniche con la pianura a sud. Il Baldo si distingue poi prevalentemente tra il versante ovest verso  il Garda, più ripido e arido ed il versante est, che dà su quella parte di val d’Adige che qui prende il nome di Vallagarina, più verde, coltivato a vite e a ulivo. Vari sono gli interessi che attirano sul Monte Baldo: quello naturalistico, a Novezzina di Ferrara di Monte Baldo si trova l’Orto botanico del Monte Baldo, chiamato anche “Hortus Europae” (Giardino d’Europa), le sue erbe officinali sono conosciute in tutta Europa, vi sono poi la riserva naturale “Lastoni – Selva Pezzi”, l’area “Dossa e Cassa”, il “ Dorsale delle Creste”, l’area del “Monte Luppia e Punta S.Vigilio” (conosciuta anche per le incisioni rupestri), ; quello storico, prevalentemente per il periodo della Prima Guerra Mondiale, con le trincee di Ferrara di Monte Baldo, i tunnel che si trovano nei boschi ed i forti austriaci nel trentino; quello enogastronomico con i vini della vallagarina e i formaggi,  il miele, le castagne. Vi sono poi quasi una ventina tra rifugi e baite da dove si diramano vari sentieri e percorsi sul Monte Baldo per amanti del trekking e delle arrampicate.

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Monte Baldo – ©UdoSm

 PRODOTTI TIPICI DEL MONTE BALDO

TERRITORIO DEL MONTE BALDO

Province: Verona, Trento
ComuniBrenzone (Vr), Caprino Veronese (Vr), Costermano (Vr), Ferrara di Monte Baldo (Vr), Malcesine (Vr), Nago-Torbole (Tn), San Zeno di Montagna (Vr), Rivoli Veronese (Vr), Torri del Benaco (Vr), Brentonico (Tn), Brentino Belluno (Vr), Avio (Tn),Ala (Tn)
Posta all’estremità occidentale delle Prealpi Venete la catena del Monte Baldo si presenta come un massiccio isolato a forma di rettangolo che si allunga dal Veronese al Trentino per quasi 40 km costeggiando il lago di Garda; i suoi confini naturali sono: il Garda a ovest, la Vallagarina a est, la pianura a sud e il passo che da Nago porta a Mori (sella di Loppio). Il massiccio è diviso in due distinti settori uno è il monte Baldo vero e proprio che da Punta S.Vigilio arriva a Bocca Navene, l’altro è il monte Altissimo di Nago che da Bocca Navene arriva fino alla sella di Loppio. Il massiccio è geologicamente formato in buona parte da rocce calcaree che hanno favorito il fenomeno carsico con la creazione di grotte e la mancanza di sorgenti, a parte l’ “Aril” il fiume più corto al mondo (175 m). La sua cima più alta è “Valdritta” a 2218 m.
Le cime, da nord: Altissimo (2078 m), Dos della Colma (1830 m), Pozzette (2128 m), del Longino (2180 m), Valdritta (2218 m), punta Pettorina (2191 m), punta Telegrafo (2200 m), Sascaga (2134 m), delle Buse (2154), Coal Santo (2072 m), crinale di Costabella (2062 m), Creste di Naole (1660 m).
Valli: Val Vaccara (900-1248 m), Valle Dell’Orsa (300-1582 m.), Val Preafesso (700-1582 m), Val di Brentonico (300-1390 m), Valle Alpesina
Passi: passo Navene (1630 m), passo Crer (1812 m), passo di San Valentino (1390 m), passo Tratto Spino (1704 m), passo Cavallo (1582 m), passo Naole (1815 m), passo del Camino (2128 m), passo Prà bestemà (924 m) passo Scale (1248 m). Passo di Val Dritta (2207 m), Passo del Camino, Passo di Coal Santo, Passo Tratto Spino
 
Altopiani: altopiano di S.Zeno (600-900m) di forma quadrata a balcone sul lago di Garda, in cui si trovano gli abitati di San Zeno di Montagna, Lumini, Laguna, Castello, Villanova, Sperane e Prà Bestemà (noto per la coltivazione del castagno).
Grotte: “Tenela” (lunghezza 362 m), “Bus de le Tacole” (profondità 172 m)

STORIA DEL MONTE BALDO

Fino alla fine del medioevo sembra che il nome dato dai Romani al monte fosse “Polninus”, mentre successivamente fu “Monte Baldo” da Wald, come trovato su una carta topografica tedesca del 1163. La presenza dell’uomo risale qui alla preistoria, durante il Paleolitico (  20.000 a  8.000 a.C.), Mesolitico (fino al  4.500 a.C.) e Neolitico (fino al  2.000 a.C), vedi la testimonianza delle incisioni rupestri del monte Luppia sopra Garda. Durante l’epoca romana questi territori erano di comunicazione tra  la Pianura Padana e la Germania, quindi furono costruite delle fortificazioni in punti strategici, ad esempio  tra Garda e Rivoli Veronese e tra Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo; in seguito i Romani si stabilirono in questi luoghi, costruirono abitazioni rurali e si dedicarono all’agricoltura, creando così i primi villaggi. Successivamente, con la caduta dell’Impero Romano ed il periodo delle invasioni barbariche questi luoghi vennero spesso saccheggiati dalle popolazioni barbare che si spostavano da nord a sud, con i Longobardi vi fu però un periodo di stabilità e venne completata la diffusione del cristianesimo; vennero costruite delle chiese e delle cappelle in ogni villaggio, alcune delle quali esistono ancora, come la chiesa di Caprino, la chiesa dei SS. Benigno e Caro a Malcesine e S.Cecilia e S.Gallo a Pesina. Successivamente, con i Franchi il territorio venne diviso in feudi e domini ecclesiastici fino al XII secolo, quando nacquero i primi comuni e fu sotto l’influenza degli Scaligeri fino al XV secolo; subentrò  il lungo e florido dominio della Serenissima che durò fino al XVIII secolo, in questo periodo il Baldo venne diviso come amministrazione in due zone:  la “Gardesana dell’acqua” e  la “Gardesana della terra” dipendente da Caprino.  Con la caduta di Venezia i territori veneti passarono agli austriaci e così anche il Baldo fino all’annessione del Veneto all’Italia, rimanendo diviso però dall’ Altissimo che rimase ancora agli Austriaci. Con  la Prima Guerra Mondiale il monte Baldo era terra di confine e venne fortificato con forti, trincee e gallerie di cui rimangono vari segni (sono stati trovati più di cento chilometri di trincee nella zona di Ferrara di Monte Baldo e nei boschi dei tunnel con feritoie per controllare le valli).