importante, fu città di riferimento al tempo della Serenissima dal XIV a tutto il XVIII secolo e dal 1943 al 1945 fu uno dei luoghi della Repubblica di Salo’ o Repubblica Sociale Italiana (R.S.I.) costituita da Mussolini con la presenza di vari palazzi di governo. Di particolare interesse vi è il Palazzo della Magnifica Patria costruito nel 1524 su disegni del Sansovino e ricostruito dopo il terremoto del 1901 e il Duomo del XV secolo ricco di opere. Salo’, per sua posizione geografica e viaria, è crocevia tra il basso Garda, la Riviera dei Limoni, la valle Sabbia e valle del Chiese; è una frequentata cittadina che specialmente negli ultimi anni ha modificato il suo aspetto con un sensibile miglioramento estetico e di servizi; con la sistemazione di tutto il lungolago, nuovi parcheggi e le aree vicine al centro storico si sta rilanciando come valido centro turistico in alternativa ad altri più noti e frequentati del Garda.Il comune di Salo’ si trova in una conca formatasi tra le colline moreniche che formano la Valtenesi, i monti che formano il Parco dell’Alto Garda Bresciano, la Riviera dei Limoni e il varco che dal Garda porta nella Valle del Chiese e la Valle Sabbia, crocevia tra queste aree geografiche. Rispetto al centro storico sud si trovano le frazioni di Cunettone e Villa, a ovest quella di Campoverde, a nord quelle di Serniga, Renzano e Barbarano. Geologicamente il paese è situato sull’ area sismo tettonica benacense a rischio sismico, come dimostrato dai terremoti del 1901 e del 2004, dell’ 8° grado della scala Mercalli.
necropoli in Via Sant’Jago.Nel 1334 Salo’ si aggrega alle località della Riviera e parte della Val Sabbia, per formare una federazione con capoluogo Maderno guidata da un Provveditore mandato dalla Repubblica di Venezia, al fine di mantenere l’autonomia da Brescia e Verona. Nel 1350 la Riviera cade però nelle mani dei Visconti, che destinano Salo’ a diventare il nuovo capoluogo nel 1362; questo legame dura fino al 1428, quando con la morte del Duca Galeazzo Visconti le comunità della Riviera per volere proprio decidono di tornare sotto la Serenissima. Venezia però conquista Brescia e decide così di porre le comunità bresciane nella giurisdizione di quest’ultima.Solo nel 1443 la Riviera si distacca in parte da Brescia e Salo’ riaccoglie il Provveditore mandato dal Senato veneziano; le località rivierasche entravano così a far parte della Magnifica Patria, lo stato veneziano quasi a sé stante dotato di autonomia e privilegi. A decretarne la fine sarà l’arrivo di Napoleone nel 1796, che tolse a Salo’ il
titolo di capoluogo e l’indipendenza da Brescia; con il Trattato di Campoformio lo stato veneziano passa sotto il controllo asburgico.Sul suolo di Salo’ nel 1814 il Regno d’Italia di Napoleone esce sconfitto dalla battaglia contro il Regno Asburgico, accolto poi con favore dalla cittadina. Durante l’occupazione Austriaca Salo’ sarà nominata capoluogo del XIV Distretto dell’Imperial Regia Delegazione di Brescia.
Con l’inizio delle sommosse del 1848 Salo’ prende posizione nella guardia nazionale contro il regno asburgico e saluta festosa l’arrivo di Garibaldi nel 1859; con l’Armistizio di Villafranca, Salo’ con la Lombardia tutta entra a far parte del regno di Sardegna e da qui a quello dell’Italia unita, divenendo di nuovo capoluogo della Riviera e della Val Sabbia.
Nel 1901 un forte terremoto mise Salo’ in ginocchio, obbligandola a ricostruire le sue piazze (nascono Piazza Sant’Antonio e P.zza Zanardelli) e assumere un nuovo volto.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Salo’ assunse il ruolo di capitale d’Italia e nel 1943 divenne culla della Repubblica Sociale Italiana, ultimo tentativo di Benito Mussolini di riorganizzare l’Italia fascista.
Negli anni Sessanta Salo’ scopre la propria vocazione turistica, con la bellezza dei luoghi e del fascino che la storia le ha lasciato.