Località

Sirmione

Sirmione è forse uno dei posti più belli del lago di Garda,

un’isola chiusa da un castello e completamente pedonale, in capo ad una lunga sottile lingua di terra che si protende nel basso Garda per circa quattro chilometri e lo divide tra il golfo di Desenzano e l’imbocco del Mincio a Peschiera. Originario paese di pescatori diventato famoso per le sue terme, un tempo meta di personaggi illustri come Catullo, Pound, Joyce, Callas, Gabriele D’Annunzio e molti altri, di cui vari hanno scritto ed alcuni si sono fermati, come la scrittrice inglese Naomi Jacob (1884-1964). Nel 1910 lo scrittore americano Ezra Pound scopre Sirmione e vi ritorna più volte nominandola spesso nelle sue lettere all’amico J.Joyce: “A nord monti incappucciati di neve se mi sporgo dalla finestra, e dietro l’hotel il Castello Scaligero.” e ancora nel 1920: “Caro Joyce: qui sono in casa mia./ Il luogo vale il viaggio in treno. – Avete la garanzia di Catullo e del sottoscritto” (da “Visti sul Garda” di Tullio Ferro).

“Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento sul Garda e quindi a Sirmione si costituì una comunità di nobili e di intellettuali tedeschi e austriaci che – come per Gardone ad opera dell’ ingegner Luigi Wimmer e per Riva del dottor von Hartungen – proponeva la trasformazione della cittadina in un centro turistico d’èlite, dove le cure termali, il clima

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Castello di Sirmione

mite, la bellezza del paesaggio e l’ambiente ricco di testimonianze culturali e di vestigia romane e

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Grotte di Catullo

medievali, contribuissero a ristorare una stretta cerchia di aristocratici” (da “Segreti del Garda” di Tullio Ferro). Un esempio di quel periodo è Villa Cortine, fatta costruire dal barone Kurt von Koseritz per essere una sua dimora privata acquistando tutta la collina di Cortine.Oggi Sirmione offre al turista la possibilità di una vacanza particolare tra il comfort delle sue numerose strutture alberghiere, la cucina dei suoi numerosi ristoranti di qualità, la bellezza della sua zona pedonale e lo shopping nei numerosi negozi; passeggiando tra le stradine di Sirmione da visitare le chiese, il Castello scaligero, la passeggiata sotto le Grotte di Catullo e le bellezze naturali di questa località. Per chi ama stare all’aria aperta vi sono molte possibilità di sport, vela, surf, sci nautico, bicicletta, equitazione, trekking e golf; per chi invece vuole rilassarsi e farsi coccolare non c’è niente di meglio di una pausa alle Terme di Sirmione, con la sua acqua calda che sgorga dalle profondità del lago e con il suo centro benessere.sirmione

TERRITORIO DI SIRMIONE

Provincia: Brescia
Frazioni: Colombare di Sirmione, Lugana, Rovizza
Comuni limitrofi: Desenzano del Garda, Peschiera del Garda (Vr)
Altitudine: 66 m s.l.m. – Abitanti: 7.646 – Nome abitanti: sirmionesi
Sirmione è composta dall’isola del centro storico, interna al castello Scaligero e dalla penisola che unisce questa alla costa nel punto della frazione di Colombare; questa lingua di terra molto stretta, con una sola strada che la percorre, divide in due il basso lago. Nel centro storico si alzano tre colline: la prima a est detta “Cortine”, la seconda a ovest detta “Mavino”, la terza a nord chiamata “Grotte di Catullo”, sede della zona archeologica di un antico palazzo romano.

Frazioni di Sirmione

Lugana e Colombare: Alla base della penisola di Sirmione si trovano le frazioni di Colombare e, verso Peschiera, Lugana e Rovizza, il loro sviluppo urbanistico è recente, degli ultimi decenni. In un passato non recente qui si estendeva una selva con zone paludose, frequentata anche da banditi e dove si svolsero anche degli scontri armati. La zona era scarsamente abitata, con sporadici casolari e solo con l’arrivo dei monaci la zona venne bonificata per un suo utilizzo agricolo, come testimoniano i nomi di alcune località come San Benedetto, San Vigilio, San Martino. Il territorio divenne poi ricco di coltivazioni, specialmente a vite con la produzione del famoso vino Lugana, questo portò alla quasi totale distruzione della “selva” nel XVI secolo. Adesso sono rimaste le coltivazioni, ma le piccole località di Lugana e Colombare si sono fortemente urbanizzate.

STORIA DI SIRMIONE

Sull’origine del nome Sirmione ci sono alcune teorie ma la più accreditata è quella derivante dall’unione delle parole Syrma (coda, strascico) e one (grande), grande coda, codone. Mentre della storia di Sirmione scrive il Guerrini: “Al tempo dei Romani è certo che Sirmione era un municìpium, cioè la capitale dì un territorio che oggi noi chiameremmo provincia; ad esso facevano capo tutti i pagi circostanti del bacino morenico del Benàco. Sirmione avrebbe dovuto diventare sede vescovile; fu quindi sacrificata ….. a vantaggio della diocesi di Verona. “ …. “A Sirmione vi era una mansio o stazione sulla via imperiale dell’Oriente e sulla via lacuale per le regioni alpine, Istituto di pubblica assistenza, che ebbe poi la continuazione cristiana nel Medio evo nel monastero del Salvatore”. Racconta poi il Guerrini che verso la metà del VIII secolo era stato fondato da Ansa, regina dei Longobardi e moglie di re Desiderio, il monasterolo di San Salvatore, direttamente dipendente da quello di Santa Giulia a Brescia, sulle rovine della precedente mansio romana sul colle di Cortina. Già a quel tempo vi erano tre chiese sul territorio: San Martino (ora di Santa Maria Maggiore), San Pietro in Mavino e San Vito e Modesto (non coincidente con l’attuale). Il Regno longobardo cadde nel 774 ad opera di Carlo Magno, re dei Franchi, da qui il borgo e il monastero di San Salvatore vennero ceduti al convento di San Martino di Tours, perdendo la sua importanza amministrativa, scomparve come distretto per diventare un centro fortificato del territorio di Verona. La penisola di Sirmione dal 1197 divenne soggetta al comune di Verona e poi alla signoria scaligera. Il castello che ancora oggi si può ammirare è opera degli scaligeri, dinastia che durò fino al 1387; durante la loro dinastia, verso la fine del XIII secolo a Sirmione si formò una numerosa ed importante colonia di eretici catari (patarini) che, nel 1276, vennero catturati da Alberto della Scala ed imprigionati a Verona per essere processati (strage dei patarini). Durante questi secoli di dominazione Sirmione risultava un piccolo borgo tranquillo, abitato da pescatori-olivicoltori, all’interno del ponte, mentre gli esterni si dedicavano alla coltura della vite e dei gelsi. Molte furono nel tempo le contese tra i cittadini residenti e quelli chiamati “forestieri” riguardante la gestione dei beni comunali. Durante questi secoli di dominazione Sirmione risultava un piccolo borgo tranquillo, abitato da pescatori-olivicoltori, all’interno del ponte, mentre gli esterni si dedicavano alla coltura della vite e dei gelsi. Molte furono nel tempo le contese tra i cittadini residenti e quelli chiamati “forestieri” riguardante la gestione dei beni comunali.

DA VEDERE A SIRMIONE

Chiesa di San Vito e Modesto, Castello di Sirmione, Chiesa di San Pietro in Mavinas, Chiesa di S.Anna, Grotte di Catullo, Palazzo Callas, Fonte Bojola e le Terme, Villa Cortine

PRODOTTI TIPICI DELLA CUCINA LOCALE DI SIRMIONE

Vino Lugana, Pesci di lago del Garda,