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Vini tipici del Garda

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I VINI TIPICI DEL GARDA E DEL SUO TERRITORIO

a cura di Marco Vivaldi (enologo)

Da millenni attorno al lago di Garda si coltiva la vite la quale modula anche i tanti paesaggi di cui questa terra è ricca.

Ci troviamo ai piedi delle Alpi, in un ambiente modificato dai ghiacciai che, nel loro ritirarsi,  hanno depositato in diversi luoghi le morene, le argille (le famose argille bianche del Lugana),e le sabbie, creando un contesto che, in poco spazio, va da un clima mediterraneo ad uno di tipo montano,con tutte le variazioni intermedie che rendono la viticoltura gardesana così ricca di differenti profumi , aromi,  colori,  sapori ; tutto ciò riserva agli enoturisti delle emozioni sorprendenti.

Lo specchio del Garda unisce tre regioni italiane, la Lombardia, il Veneto ed il Trentino-Alto Adige, con la loro cultura e le loro diverse tradizioni.

Oltre al clima ed al terreno, anche la storia ha dato il suo contributo al proliferare di un gran numero di uve coltivate attorno al Benaco.

Così come innumerevoli generazioni di viticoltori hanno selezionato nell’arco dei millenni quali potessero essere le uve

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più adatte da coltivare in quello specifico terrritorio,  in quel particolare microclima, anche le potenze che nel tempo hanno dominato queste terre, hanno portato delle varietà da lontano, e qui alcune di esse hanno trovato un ambiente adatto.

Ad esempio, il Marzemino, coltivato sia nella Valtenesi bresciana (qui conosciuto anche come Berzamina) che nella Vallagarina trentina, è stato piantato in questi luoghi dai veneziani che l’hanno probabilmente dall’isola greca di Corfù. I diversi climi e terreni ne dabnno poi risultati simili(l’uva è la stessa) ma anche piacevolmente diversi.

E’ questo un godimento che si prova girovagando nelle innumerevoli cantine che tappezzano questa terra fortunata, vale a dire il trovare, oltre alle cosidette varietà internazionali, anche dei vini che solo qui nascono e che spesso sono dei veri e propri libri di storia per chi ha la sensibilità ed il desiderio di leggerli.

I nomi sono parole e quelli dei vini e dei vitigni evocano la loro provenienza (il Bardolino, la Valpolicella, il Groppello di Moniga, il Lugana), la loro bellezza e melodiosità (il Soave, la Dindarella, il Vino Santo Trentino), le loro caratteristiche (il Chiaretto, la Negrara, la Rossara, l’Amarone, la Peverella- da pever che in dialetto trentino e veneto significa pepe-,la Nosiola), altri ci parlano dei nomi dei venti gardesani che tanto aiutano una sana maturazione delle uve (il Balì, ilSuer, ,l’Ora).

Vi invito a scoprire queste storiche e meravigliose terre da vino, magari con la complicità degli uomini e delle donne che con le loro mani ed il loro cuore preparano questo liquido vivo che è il vino, partendo dai vigneti che loro stessi con tenacia coltivano; loro sono i veri depositari di valori storici e tradizionali irripetibili.

Buon viaggio e buon divertimento!Marco Vivaldi
 
Le aree dei vini tipici del Garda: