Castello di Rivoltella

Il castello di Rivoltella rimaneva su un rialzo del terreno in posizione scoscesa verso il lago, ne rimane una torre a fianco della strada statale.

Il castello di Rivoltella viene descritto da Fausto Lechi: “Nel medioevo il castello di Rivoltella faceva, diremo, sistema con quello di Venzago: oggi ambedue sono scomparsi; ciò nondimeno è bene ricordarli perchè ebbero la loro importanza nella astoria bresciana sino al sec. XV. Non era ampio ma doveva essere agguerrito con le sue cinque torri, due delle quali giunsero sino ai nostri giorni. Oggi ne rimane una solaa far da campanile della chiesa. Per l’altra abbiamo combattuto una delle nostre battaglie sfortunate poichè, malgrado i nostri ripetuti interventi, venne abbattuta nel 1960 perchè ingombrava il rettifilo della nuova strada di attraversamento del paese. Le solite belle imprese degli italiani. L’edificio antico, del quale si potranno rintraccire le fondazioni, era a pianta rettangolare (m. 100×89) e uno dei lati lunghi, quello a nord, doveva affacciarsi proprio sul lago. Il castello seguì le sorti del territorio basso della Riviera (v. Pozzolengo); si sa che in esso si rifugiarono nel 1267 i ghibellini bresciani cacciati dalla città; ciò significa che vi era radicata la simpatia verso quella fazione, dovuta alla influenza del vescovoveronese qui esercitante quei diritti, che il Barbarossa aveva concesso al vescovo teobaldo nel 1154. Non è noto in quale anno i Boccacci, la potente famiglia ghibellina bresciana, divennero signori di questo castello, unitamente a quello di Venzago; certosi è che qui vi avevano ancora signoria nel 1411 quando, d’accordo con Facino Cane, tentarono di sollevare la popolazione contro Pandolfo Malatesta. …….. Finchè arrisero le fortune ai Visconti i Boccacci tennero anche Rivoltella, che nel 1438 fu occupata dai Visconti, ma nel 1440, con la riscossa veneta, tutti dovettero abbandonare il castello e non vi rimisero più piede. Nella chiesa di San Biagio di Rivoltella venne concluso un accordo tra Veneia e francesco Sforza, nel quale si confermavano i confini dei due stati al fiume Adda. Ricordata pure è la sollevazione degli abitanti del castello nel 1513 contro i soldati tedeschi che vi si erano accampati. In mancanza di notizie nel catastico del Da Lezze, il quale non scrive altro che vi era un castello, troviamo invece un cenno in Silvan Cattaneo; “Rivoltella è una terra assai piena di popolo …. ha un Castello non forte, ma per un ridotto da ritirarsi in una sprovveduta scorreria di soldati è assai comodo e sicuro ….”.

Castello di Rivoltella Lago di Gardafoto Massimo Telò