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Goito

Goito /
Goito comune in provincia di Mantova, con le sue varie frazioni tra cui Cerlongo e Marsiletti, si trova nella zona agricola dell’Altopiano Mantovano, viene attraversato dal fiume Mincio e  si trova esattamente sulla sponda destra del fiume. Le sue origini sono antiche, il nome stesso Goito deriva da Goti. L’itinerario culturale di questo paese vanta  il celebre ponte della Gloria sul Mincio, il bellissimo angolo della Giraffa ossia la bella villa con giardino di salici che si trova sulla riva del fiume e il torrione del castello medievale.  Per chi ama stare all’aria aperta lungo il fiume è stato attrezzato un percorso ciclopedonale, oppure si può visitare il Centro Parco Bertone  che è un bellissimo giardino gestito dal parco del mincio.goito

TERRITORIO DI GOITO

Provincia: Mantova
Frazioni: Calliera, Cerlongo, Maglio, Massimbona, Maioli, Marsiletti, Sacca, Solarolo, Torre, Vasto
Comuni limitrofi: Cavriana, Ceresara, Guidizzolo, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Volta Mantovana
Altitudine: 33 m s.l.m. – Abitanti: 10.093 – Nome abitanti: goitesi

fiume-Mincio-GoitoGoito è un comune in provincia di Mantova che conta circa 10.000 abitanti; importante snodo viario il paese è situato sulla riva destra del fiume Mincio ed è l’unico comune il cui centro ne è attraversato. Il suo territorio è praticamente pianeggiante ed è quanto di più caratteristico e riconducibile a quell’idea che noi abbiamo della Pianura Padana. Campi diversamente variopinti  che si estendono all’orizzonte a seconda delle colture, che sono suddivisi da un reticolo di canali e canalette che  portano l’acqua per l’irrigazione dei campi ma anche per delimitare le proprietà e le diverse colture. Il suolo si presenta sassoso e con  i nuovi sistemi sono stati avviate colture di ortaggi, viti, frutta ecc.  Scarsa è l’attività industriale, mentre si è sviluppata quella artigiana (legno, marmo, tessile) dando lavoro a più di 1.000 addetti. Si trovano anche molti caseifici, cave di ghiaia e aziende agricole.

STORIA DI GOITO

L’origine di Goito risale ad un epoca antecedente il dominio dei Romani sotto la cui guida Mantova divenne una fiorente colonia. Interessanti reperti archeologici sono stati ritrovati duranti degli scavi effettuati alla fine del secolo scorso e all’inizio dell’attuale, dando così conferma della sua esistenza in quell’epoca. La sua posizione strategica fece di Goito un centro vitale di unione tra la sponda sinistra e destra del fiume Mincio e un punto obbligato di passaggio. Dopo il dominio dei Goti le incursioni Barbariche continuarono fino all’inizio del goito-torre-civicaMedioevo e al regno dei bizantini, seguirono due secoli di governo longobardo. Goito ebbe un periodo oscuro fino all’arrivo dei Canossa, che rimasero per circa un secolo e mezzo. Tra guerre, alleanze, matrimoni d’interesse, congiure e intrighi Goito si troverà ad essere legata indissolubilmente con i Gonzaga del marchese Ludovico. Sono tante le opere che si possono ammirare di quel periodo, tra queste una villa con giardino, il restauro del Torrione, la fortificazione del Castello, l’opera idraulica del Naviglio e il ponte in cotto sul Mincio sono solo una parte di quello che hanno lasciato i Gonzaga. Fino alla fine del 1550 sotto la guida dei Gonzaga fu un periodo florido, poi il governo di Vincenzo quarto duca di Mantova segnò l’inizio della decadenza dei Gonzaga rimpiazzati per eredità dal ramo Nevers che pose fine al lungo periodo artistico dei Gonzaga. Con l’arrivo del dominio francese e con Napoleone Bonaparte incominciarono le imposizioni di contributi, taglie e prepotenze fino a quando di nuovo sotto il tiro degli Austriaci, perse la cittadina di Goito. Nel 1848, con lo scoppio della prima guerra d’indipendenza, sul “Ponte della Gloria” di Goito ci fu il primo grande scontro con le truppe austriache.

DA VISITARE A GOITO

Basilica della Madonna della Salute in San Pietro Apostolo, Chiesa di San Giorgio martire, Chiesa di San Bartolomeo, Chiesa di Santa Margherita, Villa Giraffa, Villa Moschini, Torre Civica, Villa Magnaguti, Mulino Ramaroli di Massimbona,

PIATTI TIPICI DELLA CUCINA LOCALE DI GOITO

Agnoli, Pasta fresca, tortelli di zucca, tagliatelle con selvaggina, risotto col tastasal, salame mantovano,