Basilica romana di Brescia

Monumentale ingresso al foro romano, la basilica si trovava sul lato opposto al Capitolium a nord, la sua costruzione si deve a Vespasiano nella seconda metà del I secolo d.C.

La Basilica romana di Brescia è stata più volte modificata nel corso del medioevo e del XVII secolo, con edifici che via via si sono addossati ai resti romani, ma riporta ancora ben leggibile parte dell’antica facciata meridionale inglobata in quella dell’edificio odierno che si affaccia sul piazzetta Labus. La basilica, con il foro erano il fulcro della vita cittadina di Brescia romana, a collegarla al Capitolium erano due porticati laterali che si interrompevano a nord con due scalinate per far passare il decumano massimo e riprendere dopo lo stesso con altre due scalinate che si ricongiungevano alla parte terminale dei porticati e quindi al Capitolium. La facciata della basilica aveva tre portali d’ingresso e dodici finestre; i suoi capitelli, con quelli del Capitolium, sono tra i pochi a Brescia rimasti al loro posto, sono formati da due livelli di foglie d’acanto e sorreggono un architrave con decorazioni vegetali. All’interno vi era una grande sala rettangolare con pavimento formato da grandi lastre di marmo bianco e grigio alternate; le pareti invece erano composte da lastre di marmo colorato di provenienza greca e asiatica che facevano da sfondo alle statue, alle fontane e alle lapidi con iscrizioni. La basilica romana di Brescia è un’opera di transizione tra il vecchio modello aperto e quello successivo chiuso, presentando una facciata a porticato e la luminosità dell’interno.  All’interno dell’attuale edificio della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, si possono vedere sia parti dell’edificio antico che parti di muratura medievale con inseriti elementi di recupero romani e elementi di ritrovamento durante gli scavi.